Una
diagnosi energetica
fornisce una sorta di fotografia
di quanta energia sta fluendo nell’individuo e
in che modo sta scorrendo,
attraverso il corpo fisico e gli strati del campo energetico
solitamente non visibili ad occhio nudo.
L’apertura o chiusura di ogni centro di interscambio
con l’ambiente e l’ostruzione dei canali
di scorrimento, le loro peculiari modalità di
funzionamento, danno una gran quantità d’informazioni
sullo stato generale della persona. Una diagnosi può
dare precise indicazioni sulle condizioni
di salute, può spiegare
la forma del corpo fisico,
dare informazioni sulla vita
emotiva e sull’attività
di pensiero, sulle modalità
di interazione
con le altre persone e con le figure significative,
siano esse i colleghi di lavoro, il partner o i figli.
L’osservazione
del campo energetico avviene mediante visione diretta
ed esplorazione tattile dell’aura, da parte del
trainer, che ha sviluppato negli anni la capacità
congenita di vedere l’energia.
In seguito si effettua un test
con il pendolo per valutare la quantità di energia
che scorre in ogni principale centro di scambio con
l’ambiente, rispetto agli altri e alle eventuali
diagnosi precedenti. I risultati vengono registrati
al momento in una scheda, su cui è riprodotta
la figura dell’essere umano: questa viene poi
personalizzata con le peculiari caratteristiche dell’aura,
con la quantità e la qualità dell’energia
che nel dato momento scorre, con l’apertura o
chiusura dei principali chakra, il loro tipo di metabolizzazione
e quindi la diversa forma.
La scheda di registrazione
è accompagnata da un documento esaustivo, in
cui il trainer mette in relazione la condizione energetica
con il momento di vita della persona e il suo stato
fisico. Elaborando le informazioni ricavate con l’osservazione
e basandosi sulle conoscenze e sull’esperienza,
dà la propria interpretazione. Questo fa spesso
emergere materiale emotivo e psicologico che, chi desidera,
può elaborare. La diagnosi
è dunque data dalla scheda di registrazione della
condizione energetica, accompagnata dall’interpretazione
del preciso significato di quella particolare situazione.
Ogni costellazione di blocchi assume un preciso significato,
che, una volta compreso, può dare indicazioni
rispetto agli elementi dello stile di vita da modificare
per raggiungere un benessere maggiore.
Vengono inoltre forniti gli strumenti per riportare
l’equilibrio dove ce ne fosse bisogno,
attraverso specifici esercizi di Potenziamento Energetico
o indicazioni sullo stile di vita, quali il cibo da
prediligere, l’attività fisica da praticare,
l’area di vita da rivalutare: ad esempio quella
delle relazioni affettive, quella lavorativa, oppure
il rapporto con il proprio corpo.
Solitamente si effettuano due sedute a distanza di almeno
una settimana. Questo permette al trainer di verificare
la stabilità di funzionamento dell’energia,
e di elaborare la diagnosi a partire dalla prima registrazione,
oltre che di formulare un piano di mantenimento dell’equilibrio
da poter eventualmente praticare in autonomia a casa
propria, nelle settimane successive.
Il riequilibrio energetico
può essere richiesto in seguito ad una diagnosi,
prevede innanzitutto la presa di
coscienza e l’elaborazione da parte della
persona del proprio stato energetico e delle conseguenti
implicazioni sul corpo fisico, sui pensieri e sulle
emozioni. Questo processo avviene durante il colloquio
con il trainer che inizialmente comunica la propria
visione dello stato energetico e ne dà la lettura.
Successivamente vengono applicate le tecniche
di movimento fisico, visualizzazione e respirazione
della disciplina di Potenziamento Energetico, incluse
quelle di passaggio di energia dal terapeuta alla persona.
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