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TENSEGRITA' , disciplina inegnata da CARLOS CASTANEDA
Integrato al corso di Potenziamento Energetico, metodo SMS 2013gate - Condotto da Chiara Sozzi, Formatore Umano
Corso di livello avanzato

 

 

CorsO di  Potenziamento energetico  2013gate sms

 

Livello medio  e LIVELLO avanzatO

 

 

Tensegrita’ 

 

 

 

Presentazione (1)

 

INTRODUZIONE

 

Nella parola ‘Tensegrità’ si fondono i concetti di tensione e integrità. Tensegrità definisce la disciplina di particolari movimenti ‘scoperti’ dagli sciamani del lignaggio del maestro stregone di Carlos Castaneda, Don Juan Matus. Quegli sciamani dell’antico Messico, vissuti in un’epoca che risale a circa 10.000 anni fa, quando si trovavano nello stato di consapevolezza intensa assumevano posizioni corporee particolari, o muovevano gli arti in modi specifici. Questo dava loro uno stato di incredibile benessere . Per questo  concentrarono  i loro sforzi per riuscire a ripetere quei movimenti anche in stato di coscienza normale.  Riuscirono così a diventare ‘ i possessori di una serie molto complessa di movimenti che assicuravano ottimi risultati per (…) le capacità fisiche e mentali. I risultati ottenuti erano talmente intensi che decisero di chiamarli passi magici ; per generazioni intere li insegnarono solo agli sciamani iniziati, sempre a livello personale, seguendo rituali elaborati e cerimonie segrete. ‘

Insegnando i passi magici, Don Juan Matus si è discostato in maniera radicale dalla tradizione, ed ha riformulato il loro scopo pragmatico. L’obiettivo perseguito non era più di raggiungere l’equilibrio fisico e mentale, ‘ma (…) la possibilità pratica di ridistribuire l’energia.

Ridistribuire l’energia ‘ è un processo che consiste nel trasportare da un punto all’altro l’energia che già esiste dentro di noi ‘ . Attraverso i movimenti di Tensegrità l’energia viene portata ai centri vitali del corpo (fegato, reni, pancreas ed alle ghiandole a loro collegati), per raggiungere l’equilibrio tra la prontezza mentale e la capacità fisica.

‘ Gli sciamani del lignaggio di Don Juan erano profondamente impegnati con la  ridistribuzione della loro energia interiore. Questo coinvolgimento (…) era il risultato della loro capacità di percepire l’energia come fluisce nell’universo. Questi sciamani chiamavano la capacità di percepire l’energia che fluisce nell’universo vedere (…). Definivano l’atto di  vedere  come lo stato di  consapevolezza intensa  grazie al quale il corpo umano è in grado di percepire l’energia come un flusso, una corrente, una vibrazione simile a un vento.

Carlos Castaneda, investito dal suo maestro del compito di chiudere la tradizione, assumendosi la responsabilità di decidere cosa fare di tutto quello che gli aveva insegnato , ha aperto la conoscenza dei passi magici a tutti quei ricercatori su un cammino spirituale che avrebbero voluto impararli.  Per utilizzarli in questo modo, Castaneda si è sforzato di ‘elaborare una manifestazione più generica di ciascun passo magico, rendendolo  adatto a chiunque, con una configurazione di forme leggermente modificate di ognuno di tali passi.’ Ha chiamato questa nuova configurazione Tensegrità.

 

(1)   I contenuti sono liberamente elaborati dal  testo ‘Tensegrità’ di Carlos Castaneda , Ediz. Rizzoli. - Le parti tra virgolette sono trascrizioni integrali del testo originale. -  (…) indica una parte tralasciata. – [ ] Le scritte tra parentesi quadre sono aggiunte di redazione

 

 

 

‘ La parola Tensegrità  (…) nasce dall’unione di due termini, tensione e integrità , che connotano le due forze trainanti dei passi magici. L’attività creata dalla contrazione e dal rilassamento dei tendini e dei muscoli del corpo è la tensione. L’integrità è invece l’atto di considerare il corpo come un’unità perfetta, completa e integra.

 

I PASSI MAGICI

 

Gli antichi sciamani usarono il nome passi magici perché ‘ producono un effetto che non può essere spiegato in base ai normali criteri della vita di tutti i giorni.  Questi movimenti non sono esercizi fisici o semplici posture del corpo, ma veri e propri tentativi di raggiungere una condizione ottimale. (…) La magia dei movimenti (…) è data dal sottile cambiamento vissuto dai praticanti mentre li eseguono. E’ una qualità (…) che il movimento porta alle loro condizioni fisiche e mentali, una specie di luccichio o luce nello sguardo. Questo sottile cambiamento è il tocco dello spirito : è come se, attraverso i movimenti, i praticanti potessero ristabilire un legame inutilizzato con la forza vitale che li sostiene.’

‘ Un altro motivo per cui vengono definiti magici è che eseguendoli gli sciamani vengono portati a livello percettivo in altri stati dell’essere, nei quali percepiscono il mondo in maniera indescrivibile.  – Grazie a questa qualità, a questa  magia, i passi devono essere eseguiti non come esercizio , ma come un modo di riconoscere il potere - . (…) Essi ampliano la consapevolezza, in qualunque modo tu li consideri. La cosa più intelligente da farsi è prenderli per quello che sono, cioè passi magici che se vengono eseguiti permettono ai praticanti di lasciar cadere la maschera della socializzazione. (…) la maschera che tutti noi difendiamo (…). Quella che acquisiamo al mondo, che ci impedisce di utilizzare tutto il nostro potenziale (…). L’intento di migliaia di stregoni permea questi movimenti. Eseguirli anche in maniera casuale ferma la mente.

(…) Sembra che nella nostra mente l’intero universo sia come la parola di Dio, assoluto e immutabile. E’ questo il modo in cui ci comportiamo. Nel profondo della nostra mente c’è un congegno di controllo che non ci permette di fermarci a considerare che la parola di Dio, così come la accettiamo e crediamo, appartiene a un mondo ormai morto. Un mondo vivo è invece un flusso continuo, si muove cambia e si rovescia. (…) e se tutto nell’universo è un flusso , una corrente, è chiaro che può essere fermato, erigendo magari una diga che lo devii o interrompa del tutto. (..)

E’ molto importante (…) concentrare l’attenzione dei praticanti su alcuni aspetti (…) dei passi magici ; tale fissazione deve essere lieve, divertita, priva di qualunque morbosità e severità. Bisognerebbe infatti agire per il piacere di farlo, senza aspettarsi nulla in cambio. ‘

 

Una ‘ conseguenza della (.. ) capacità di vedere l’energia che scorre nell’universo fu la scoperta della configurazione energetica umana: un conglomerato di campi di energia tenuti insieme da una forza vibratoria che li lega in una sfera di energia luminosa . Gli stregoni del lignaggio di Don Juan credevano che gli esseri umani avessero una forma allungata simile a quella di un uovo, o rotonda come una palla, e di conseguenza li chiamavano uova luminose o palle luminose. Questa sfera luminosa era considerata il vero sé ‘ .

 

In base alla spiegazione di Don Juan sulla  ridistribuzione, gli esseri umani, percepiti come conglomerati di campi energetici, sono unità energetiche saldate che hanno confini ben definiti che non permettono all’energia di entrare o uscire. Di conseguenza , l’energia che esiste all’interno del conglomerato , è tutto ciò su cui può fare affidamento ogni essere umano. ‘ - Gli uomini hanno la tendenza naturale ad allontanare l’energia dai centri vitali , che sono situati sul lato destro del corpo (…) [ fegato e cistifellea] ; sul lato sinistro del corpo (…) [pancreas e milza]; sulla schiena [dietro ai due centri che ci sono davanti, intorno ai reni e alle

ghiandole surrenali]; alla base del collo sul punto a V formato dallo sterno  e dalle clavicole ; e nelle donne intorno all’utero e alle ovaie.

 

‘ (…) gli esseri umani spingono via questa energia  (…) – preoccupandosi (…) lasciandosi sopraffare dalla tensione della vita quotidiana. (…) questa energia si raccoglie alla periferia della palla luminosa, a volte fino a creare un deposito piuttosto spesso  (…) . I passi magici (…) agitano l’energia che si è accumulata nella palla luminosa per poi restituirla al corpo fisico. (…) Avere l’energia non ridistribuita ai bordi della palla luminosa è inutile ed equivale a non averne del tutto.  Un eccesso di energia immagazzinata e bloccata (…) è una situazione terrificante (…).

La vera magia dei passi magici sta nel fatto che essi immettono di nuovo nei centri vitali l’energia bloccata , e da questo deriva il benessere che provano i praticanti. (..)

Ogni volta che eseguiamo un passo magico, noi alteriamo le strutture basilari del nostro essere; l’energia che di solito viene ammassata sul fondo viene lasciata andare e inizia a entrare nei vortici di vitalità del corpo.’

Quando si pratica Tensegrità , occorre  tenere in considerazione il fatto che i movimenti devono essere eseguiti con l’idea che il beneficio dei passi magici arrivi da sé, un concetto che deve essere sottolineato a tutti i costi.

Ridistribuendo l’energia non utilizzata, i passi magici possono condurre i praticanti a un livello di consapevolezza nell’ambito del quale i parametri della percezione normale e tradizionale vengono cancellati dal fatto di essere espansi. (..)  Siamo tutti esseri magici . (…) gli uomini sono creature di consapevolezza , coinvolte in un viaggio evolutivo di consapevolezza, che in realtà non conoscono la loro essenza e sono colmi di incredibili risorse che non utilizzano mai. ‘

 

Per assicurare la massima efficienza

                    

 1.      ‘Tutti i passi magici possono essere ripetuti finchè si desidera, a meno che non venga altrimenti specificato. Se vengono eseguiti prima con la parte sinistra del corpo, devono essere poi ripetuti lo stesso numero di volte con quella destra. Di regola, ogni serie inizia con il lato sinistro. ‘

2.      I piedi devono essere distaccati a una distanza pari all’ampiezza delle spalle. In questo modo il peso del corpo risulta distribuito in maniera equilibrata

3.      Durante l’esecuzione di tutti i passi magici di Tensegrità , le ginocchia devono essere leggermente piegate , in modo che quando il soggetto guarda in basso, le rotule gli impediscono di vedere le punte dei piedi.

4.      I muscoli posteriori delle gambe devono essere tesi. Secondo Don Juan questa è la zona dove viene immagazzinata la storia personale del soggetto , e dove i sentimenti si trovano come a casa , e finiscono per ristagnare. La difficoltà a cambiare i modelli comportamentali può essere attribuita proprio alla flaccidità dei muscoli posteriori delle cosce.

 5.      Durante l’esecuzione dei passi magici , le braccia vanno tenute leggermente piegate all’altezza del gomito, e quindi mai del tutto tese, quando vengono mosse per colpire, per impedire qualunque irritazione ai tendini del gomito stesso.

6.      Il pollice deve essere tenuto in una posizione bloccata, nel senso che viene piegato sopra il bordo della mano, senza mai sporgere all’infuori. Gli stregoni (…) consideravano il pollice un elemento cruciale (…) ; alla sua basa esistono punti dove l’energia può stagnare, o che possono regolare il flusso dell’energia nel corpo intero.

7.      Quando le mani sono chiuse a pugno, bisogna alzare il mignolo per evitare un pugno angolare. Facendo un pugno quadrato occorre sollevare anulare e  mignolo, creando all’altezza dell’ascella una tensione particolare che favorisce  un estremo benessere.

8.       Ogni volta che si rende necessario aprire le mani, bisogna farlo allargandole completamente, e il palmo deve presentarsi come una superficie piatta e liscia. La mano con il palmo incavo è la posizione di un mendicante, chi esegue i passi magici è un guerriero.

 

 

ACCENDERE IL CORPO

 

Una pratica importante è l’accensione del corpo , ‘un gesto unico in cui tutti i muscoli del corpo , soprattutto il diaframma, vengono contratti contemporaneamente . I muscoli dello

stomaco e dell’addome subiscono una scossa, al pari di quelli intorno alle spalle e alle scapole. Le braccia e le gambe sono contratti all’unisono con forza unanime , ma solo per un istante.

Accendere il corpo non ha nulla a che fare con lo stato di perenne tensione corporea che sembra contraddistinguere la nostra epoca.

  

Quando il corpo è teso per la preoccupazione o il troppo lavoro e i muscoli del collo sono rigidi, il corpo non è affatto acceso (…).

Grazie ai passi magici il corpo entra in allerta, pronto all’azione .

Secondo Don Juan , il respiro e la respirazione rivestivano una notevole importanza (…). Don Juan credeva che molti problemi di salute dell’uomo moderno si possono risolvere con la respirazione profonda  [ che comporta l’estensione del diaframma].

Tensegrità è essenzialmente l’interazione tra il rilassamento e la tensione dei muscoli di determinati punti del corpo , allo scopo di ottenere un’esplosione fisica molto importante che gli stregoni dell’antico Messico chiamavano l’energia dei tendini, una vera e propria esplosione dei nervi e dei tendini che stanno sotto o al centro dei muscoli.

 

 

 I  PASSI MAGICI

 

Nel Corso di Potenziamento Energetico 2013gate Metodo SMS vengono eseguiti alcuni passi magici, scelti da alcune serie.

 

 

Dalla serie per preparare l’Intento

 

In base agli insegnamenti di Don Juan Matus, la maggior parte dell’attività percettiva degli esseri umani è svolta sotto forma di interpretazione. Essi sono ‘ un tipo di  organismo che necessita di una dose minima di percezione per poter creare il proprio mondo, e percepiscono quanto basta per poter avviare il loro sistema interpretativo. (…)  noi costruiamo con l’intenzione ‘. Ciò che creiamo non esiste nel regno astratto o nelle nostre menti, ma nel ‘reame dell’intento, .

  

L’intento ‘ è il gesto tacito di colmare i vuoti lasciati dalla percezione sensoriale diretta, cioè l’atto di arricchire i fenomeni visibili grazie all’intento di una completezza che non esiste dal punto di vista della pura percezione. L’atto di intendere questa completezza veniva definito da Don Juan come il chiamare l’intento. Tutte le sue spiegazioni relative all’intento indicavano che tale atto non si trova nel regno del fisico. In altre parole, non fa parte della fisicità del cervello o di qualunque altro organo. Per Don Juan l’intento trascende il mondo che tutti noi conosciamo , è qualcosa di simile a un’onda energetica, un raggio di energia che si attacca a ognuno di noi.’

 

(…) Gli sciamani dell’antico Messico descrivevano l’intento come una forza perenne che permea l’intero universo , una forza consapevole di sé al punto di reagire al riconoscimento o al comando degli sciamani. Grazie all’intento essi erano capaci di liberare non solo le capacità umane legate alla percezione, ma anche tutte le possibilità umane di agire  (…).

 

La serie per preparare l’intento si divide in quattro gruppi:

 

1-     schiacciare l’energia per l’intento

2-     agitare l’energia per l’intento

3-     raccogliere l’energia per l’intento

4-     inspirare l’energia dell’intento

 

Schiacciare l’energia  per l’intento

 

1-     Macinare l’energia con i piedi 

2-     Macinare l’energia con 3 scivolate dei piedi

3-     Mescolare l’energia colpendo 3 volte il suolo con i calcagni

4-    Raccogliere energia con la pianta dei piedi e farla salire su per l’interno delle gambe

5-     Muovere l’energia con le ginocchia

6-    Spingere l’energia nel tronco

7-     Calciare l’energia davanti e dietro al corpo

8-     Sollevare energia dalla pianta dei piedi

9-  Abbattere un muro di energia

10-                      Oltrepassare una barriera di energia

11-                      Sferrare un calcio a una porta laterale

12-                      Raschiare via il fango dell’energia

 

 

Agitare l’energia per l’Intento

 

1-    Far ruotare l’energia sulle ghiandole surrenali

2-     Agitare l’energia per le ghiandole surrenali

3-     Avvolgere l’energia intorno ai centri vitali

4-    Stimolare l’energia intorno al collo

5-     Impastare l’energia con la spinta delle scapole

6-     Agitare e schiacciare l’energia sopra la testa

 

 

Raccogliere l’energia per l’Intento

 

  1. Afferrare l’energia sopra la testa per i due centri vitali

  

Inspirare l’energia dell’Intento

 

  1. Trascinare l’energia dalle rotule su per la parte anteriore delle cosce

Dalla serie per l’utero  

 

Gli stregoni ritengono che le donne che le donne siano in gradoni vedere l’energia con maggior prontezza rispetto agli uomini proprio a causa dell’utero. Le donne non sono mai consapevoli della loro abilità. Gli sciamani consideravano un aspetto paradossale delle donne il fatto di avere a disposizione un potere infinito e di non desiderare di potervi accedere.

 

‘ L’utero si trova in uno stato di agitazione caotica , proprio a causa di questa capacità nascosta che esiste ed è in remissione dal momento della nascita a quello della morte e non viene mai utilizzata. . (…) grazie ai loro passi magici gli sciamani (…) avevano elevato al livello della coscienza la capacità interpretativa dell’utero delle loro discepole, così facendo avevano creato in loro un cambiamento evolutivo; ciò significa che avevano trasformato l’utero da organo di riproduzione a strumento di evoluzione.

 

I passi magici della serie dell’utero sono molto potenti e dovrebbero essere praticati con parsimonia. Nell’antichità agli uomini non era concesso  eseguirli. (…) a un certo punto gli stregoni (…) permisero ai praticanti di eseguire questi passi magici perché esisteva la possibilità che l’energia da essi prodotta risvegliasse la funzione secondaria degli organi sessuali maschili.  (…) qualcosa che definirono supporto evolutivo, una sorta di molla che catapulta gli uomini a eseguire imprese straordinarie di ciò che  (…) chiamavano intento deciso, o scopo lucido e concentrazione.

 

  1. Saltare per agitare l’energia per l’utero e afferrarla con la mano
  2. Sbattere l’energia sulle ovaie

 

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