| Alla
base della qualità della vita c'è il sentirsi
amati, riconosciuti e rispettati, e il saper creare
relazioni di cuore,
attraverso le quali scambiare l'amore di cui si ha bisogno
e che si desidera dare,
in un equilibrio di dare e ricevere reciproco, gioioso
e appagante.
Quando, con i nostri comportamenti ci allontaniamo dagli
altri, o sentiamo che gli altri sono chiusi nei nostri
confronti, significa che sono entrate in gioco dinamiche
particolari, che vincolano la libera espressione dell'affettività.
Ad esempio coloro che escludono l'amore dalle priorità
della propria vita, hanno fatto questa scelta probabilmente
per rispondere alle aspettative di qualcuno, che desiderava
loro fossero una persona in grado di dare sicurezza
per la sua imperturbabilità emotiva.
In realtà il bisogno
di sentirsi amati è al centro delle scelte di
vita della maggior parte di noi.
Il mondo dell'amore ha mille facce, mille sfumature.
Amore passionale, romantico, ideale, simbiotico, amore
libero dalle aspettative.
Cos'è l'amore per ognuno di noi? Quali comportamenti
ci fanno sentire amati? Ci
sono degli standard, propri dei modelli sociali,
che ci fanno percepire determinati comportamenti come
innamoramento, amicizia, abbandono... E
poi ci sono codificazioni specifiche, risultato della
propria storia personale, che fanno
interpretare il comportamento degli altri come segno
di vicinanza, oppure come distacco affettivo.
La situazione di insoddisfazione
più segnalata nelle relazioni affettive
è che il modo in cui si dà amore è
insignificante per chi lo riceve. Scoprirlo è
la presa di coscienza più difficile per chi è
genitore o per un compagno.
Nonostante tale esperienza sia dolorosa, è
di fatto una condizione evolutiva proficua.
Per i figli, cercare forme d'amore diverse da quelle
agite dai genitori, è un modo di costruire una
propria integrità:
è una spinta spontanea a far spazio a modi d'essere
diversi da quelli assimilati dalla matrice familiare.
Per i genitori ricevere questa frustrazione dai figli,
e, per i partner, trovarsi di fronte una persona diversa
da se stessi, fa parte delle occasioni che si creano
spontaneamente perché si renda indispensabile
una trasformazione personale.
Si
ricercano infatti modi di dare e ricevere amore diversi
da quelli che conosciamo, quando si è spinti
ad andare oltre i limiti
della propria personalità.
D'altro canto, le persone da cui siamo attratti affettivamente,
ci ripropongono sempre anche modalità comportamentali
della nostra famiglia d'origine, che sono stati per
noi fonte di disagio, che ora cercheremo, più
o meno consapevolmente, di rielaborare
e far evolvere, rendendoli non più motivo di
limitazione e sofferenza: migliori per noi adesso.
L'umanità è in una fase di crescita che
chiede di imparare come passare dalla fase di innamoramento
all'amore.
L'innamoramento è una spinta fusiva, che porta
in sè una forza capace di trasformare la nostra
personalità. Sprigiona
la capacità di amare in modo totale,
anche, e soprattutto, di fronte a modi di relazionarsi
a noi estranei. E' un'energia
vitale nascente, che porta a vedere
in una persona la bellezza di modalità d'essere
fino ad ora sconosciute.
L'amore vissuto nella fase di innamoramento è
come l'adorazione della bimba per una madre e per un
padre, quando la sua innocenza ancora non è stata
confusa da esperienze dolorose: l'amore incondizionato
proiettato su di loro, è l'incentivo per compiere
anche sacrifici. E' lo stesso amore che unisce due adulti
rendendoli migliori quando sono insieme, che eleva le
loro energie all'ennesima potenza e li rende capaci
di concretizzare realtà
incredibilmente piene di bellezza ed armonia.
Finita la fase di innamoramento, il più delle
volte le frustrazioni alla
gioia di vivere iniziano a ripetersi
con molta frequenza. L'amore
incondizionato perde forza, lasciando
il posto alla sfiducia, alla chiusura, al calcolo e
talvolta addirittura al rifiuto. Arriva il momento in
cui la relazione diventa una fatica, niente è
come desidereremmo che fosse, come ci era sembrato che
potesse essere.
Lo
stesso iter viene ripercorso dai bambini nei confronti
dei genitori: i sentimenti negativi dei figli li caricano,
innescando un circuito chiuso di aggressività
reciproca, che rende il rapporto più motivo di
sofferenza che fonte di piacere, e che può predisporre
i ragazzi a ripetere le stesse forme di amore sofferente
con i partner futuri.
Quando tra partner non c'è più amore incondizionato,
qual'è la scelta più sana? Interrompere
la relazione, senza accanirsi a volere ciò che
desideriamo da chi non ha modo di darcelo, oppure accettare
l'invito a ... far rinascere il principe dal ranocchio
che ci ritroviamo, o a ... trasformare la Cenerentola
che c'è in ogni donna.
E' la sfida ad uscire dal
gioco adolescenziale dell'amore, imparando a costruire
relazioni sane, sostenuti dal ricordo del sogno che
avevamo creduto fosse realizzabile.
Il sogno non era illusorio, semplicemente è stato
soffocato dall'emergere degli aspetti che l'innamoramento
portava ad accettare, sta a noi credere di poterlo
far riemergere, liberandoci dall'identificazione con
i ruoli sociali di coppia ed elaborando nuovi e migliori
modi di porsi in relazione all'altro.
Non è probabile che si riesca a farcela completamente
da soli. E' utile cercare un supporto
esterno, anche occasionale, di una
persona che ispiri fiducia e che dia forza e maggiore
chiarezza ad entrambi, perché
in grado di apprezzare le qualità di tutt'e due,
e di legittimarne i limiti in uguale misura. Può
diventare il tramite che
porta all'interno della coppia uno sguardo obiettivo,
ed evidenzia le risorse disponibili.
Col tempo può anche arrivare il desiderio di
un progetto
completo di trasformazione della relazione,
per risolvere tutte le conflittualità e arricchire
il rapporto. Con il supporto di un esperto è
possibile cogliere come il modo reciproco di mettersi
alla prova, sia lo stimolo adatto per rompere
il bozzolo in cui è stata rinchiusa la nostra
capacità di amare, e per dar vita a ciò
che di irripetibile può essere creato unendo
le risorse di due partner.
Anche tra genitori e figli,
che siano bambini, ragazzi, adolescenti, o già
adulti, è possibile ricercare
il supporto di un Formatore ed esperienze che portino
a cambi di percezione sui motivi di contrasto,
evidenziando come le differenze, spesso interpretate
come difetti, possano far
emergere qualità e risorse. Portare il rispetto
e la fiducia reciproci nelle relazioni affettive
è la grande impresa che non può più
essere rimandata da chi vuole vivere relazioni
che migliorino la qualità della vita.
Il
contesto più favorevole per avviare la riflessione
sulle proprie relazioni affettive, personali, di coppia,
o con i figli, è
un momento di benessere offerto da un weekend,
o da una vacanza
olistica.
I ritmi rilassati e la pace che danno il contatto con
la natura, le esperienze e uno stile di vita che riporta
alla fiducia, insieme al supporto di esperti, e di altre
persone che hanno già effettuato trasformazioni
di questo tipo, possono aiutare ad effettuare una svolta
decisiva.
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