RELAZIONE D’AMORE E SESSUALITA’, COLLOQUI INDIVIDUALI E DI COPPIA

Nella relazione di coppia talvolta si sta bene, talvolta si sta male, ma non si crede per lo più di poter creare il modo in cui si vive il rapporto. Diventare consapevoli del bisogno di cambiare qualcosa è un primo passo per rendere possibile il miglioramento. Avvertire un disagio e porsi domande è un segnale di maturità. Cosa ha fatto nascere il mio innamoramento? Cosa l’ha soffocato? Cosa c’è di comune tra questa storia e le relazioni precedenti? Cosa si è ripetuto come da copione, cosa è stato diverso questa volta? Cosa sembra suggerirmi l’esperienza rispetto al mio modo di pormi nella relazione d’amore? Cosa sente in questo momento il mio compagno, la mia compagna?

Comunicare nella coppia rispetto a ciò che sentiamo: chi ce lo insegna? Amare è un comportamento istintivo, ma amiamo in un modo personale originale, o seguiamo codici che non abbiamo scelto e di cui non siamo consapevoli?
La relazione sessuale nasce dall’intimo. Dipende da come percepiamo noi stessi, da come siamo stati rispettati e ci rispettiamo. La mancanza di apprezzamento da parte del partner può farci male: tocca l’immagine che abbiamo di noi stessi. Essere amati porta a sentire di andar bene per come si è, col diritto di esistere liberamente, ascoltandosi dentro. Quando percepiamo che non passa amore nella relazione, o se non abbiamo ancora trovato un compagno o una compagna, abbiamo bisogno di trovare protezione dal giudicarci incapaci.

Instaurare un rapporto di fiducia con una figura professionale esperta di dinamiche affettive, ci può innanzitutto garantire che non faremo del male a noi stessi. Potremo essere consigliati a legittimare le nostre scelte, il nostro modo d’essere. Incominceremo a spiegarci il senso di ciò che stiamo sperimentando. Poi potremo diventare consapevoli di come i nostri atteggiamenti spontanei seguano in realtà dei modelli di come si vive in coppia, che abbiamo assorbito. Vedendoli potremo distaccarcene, per scegliere modalità più efficaci. Sono spesso gli schemi sui ruoli di uomo e di donna a soffocare gli slanci autentici con cui avevamo amato ed eravamo stati amati.
Scoprirli ed imparare come uscirne può diventare un gioco in cui essere complici nella coppia, ritrovandosi finalmente dalla stessa parte della barricata.
Vi è infatti una fase in cui è possibile, dopo essersi entrambi messi in gioco per individuare i propri sentimenti profondi, arrivare, con la mediazione del Formatore, ad uno scambio sereno nella coppia. Se integriamo quello che sappiamo di noi con quello che l’altro sa di sé, scopriamo quasi sempre come è successo che, facendoci prendere dal ruolo che abbiamo nella relazione, siamo scaduti involontariamente nella parte peggiore di noi, anziché potenziare le risorse reciproche.
Le difficoltà nella vita sessuale possono segnalare differenze individuali di approccio fisico, mentale, emozionale al piacere, superabili con la conoscenza reciproca, se nel rapporto c’è una progettualità comune, fondata su risonanze di valori. Talvolta sono invece diverse percezioni di noi stessi e dell’altro a far nascere la distanza. E’ possibile che uno dei due partner viva il rapporto sessuale come forma di dipendenza energetica, in cui chiede conferma del proprio valore attraverso la disponibilità sessuale della compagna o del compagno. Quando l’autostima personale o l’autonomia affettiva non sono sufficienti, si cerca spesso compensazione con scambi sessuali che possono risultare vuoti per l’altro. Uno scambio sessuale maturo ed appagante realizza integrazione e scambio, in cui entrambi i partner trovano un aumento di energia, vitalità, gioia di vivere.
La sfida di questo periodo nelle relazioni sessuali è per la donna porsi in contatto con la propria capacità di dare e ricevere amore, dalla propria autostima ed integrità. Per l’uomo è rompere la barriera di approccio pratico - materiale alla vita, aprendosi a vivere pienamente l’amore con tutto se stesso, comprese le emozioni, i sentimenti, il cuore, per uscire così dalla dipendenza affettiva dalla donna.
I modelli sociali propongono l’identità di un uomo sicuro estraneo alle emozioni, che si gioca nella relazione sessuale mascherando, dietro al controllo, la dipendenza nell’avere ciò che sembra solo la donna gli possa dare: l’amore. Nell’illusorietà del controllo totale, pretende o elemosina, con la seduzione o l’adulazione, ciò che si preclude: i sentimenti di calore, accoglimento, vicinanza, e il potere di risvegliare la vitalità del corpo, catalogati nella natura femminile.
Abbiamo bisogno di imparare come vivere relazioni fondate su un amore integro e libero: di cuore. Come smascherare il mito illusorio dell’amore ‘dovuto’ o che può solo essere ‘trovato’, e non costruito assieme nell’integrità e nel rispetto reciproci ?

La d.ssa Chiara Sozzi, Formatore Umano, lavora con un metodo innovativo sulla relazione di coppia, grazie ad una formazione personale fondata sulla ricerca applicata di modelli di comunicazione per integrare le contrapposizioni che nascono nei rapporti affettivi.
Il suo metodo prevede sedute attuate con entrambi i partner, in cui offre un contesto relazionale che supporta la comunicazione diretta, di cuore, nel rispetto e nell’accoglimento reciproci dei vissuti e dei bisogni personali. Su questa base porta a costruire un progetto comune, fondato su una nuova percezione del problema e delle potenzialità di soluzione, condivisa da entrambi.
E’ il Metodo delle integrazioni speculari. Ascoltare e mettere assieme i vissuti e le percezioni di tutti e due i partner, porta a costruire una visione completa, una rete integrata delle luci e delle ombre reciproche, che interagiscono nella relazione, impossibile da creare lavorando con uno solo dei due. E’ un processo graduale, retroattivo. Ne esce un quadro multidimensionale, che prende in considerazione tutto ciò che ognuno dei compagni sente importante venga considerato. Le soluzioni trovate saranno così valide per entrambi ed efficaci. Al contrario, l’analisi della situazione che si basa sulla comunicazione di uno solo dei due, per la condizione oggettiva di esclusione di una delle due parti, non può che fornire un quadro unilaterale, che l’altro non sempre può far proprio, lasciando così immodificata la conflittualità della coppia.

Dopo un periodo di formazione con colloqui individuali e in coppia, 2013Gate offre anche percorsi attraverso stage di gruppo con altre coppie, all’interno dei quali i compagni possono crescere insieme, in un contesto che alimenta la fiducia e l’affiatamento reciproci. L’obiettivo è di costruire pariteticamente la propria integrità personale e di trasformare in modo collaborativo le aspettative.
Riconoscere esperienze e bisogni comuni con altre coppie in un contesto formativo, può risultare uno strumento prezioso da cui prendere coraggio e fiducia, oltre che obiettività, per identificarsi in modelli di relazione diversi dagli standard sociali.

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